La certificazione della parità di genere: breve guida per le imprese

Creare un ambiente di lavoro inclusivo a livello di genere è sempre più importante per imprese di ogni dimensione, per una molteplicità di motivi. Oltre ad ovvi motivi etici e sociali, costruire un clima che accolga nel modo più appropriato le donne apporta numerosi benefici in ambito aziendale, che spaziano da vantaggi in termini d’immagine ad una maggiore attrattività per dipendenti di talento, passando per un inevitabile aumento di produttività.

A partire da quest’anno sarà inoltre possibile ottenere delle vere e proprie agevolazioni di carattere economico, grazie alla Certificazione di parità di genere, introdotta nel novembre 2021 e necessaria per ottenere degli importanti incentivi previsti dal PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza). Scopriamo brevemente di cosa si tratta, mettendo in luce alcuni dettagli ancora poco chiari.

Certificazione della parità di genere: cos’è e quali benefit permette di avere

Il sistema della Certificazione della parità di genere è stato introdotto nel nostro ordinamento con la Legge 5 novembre 2021 n. 162 e costituisce uno degli obiettivi del PNRR, all’interno della missione n. 5, “inclusione e coesione”. Tale missione prevede infatti l’istituzione di un “Sistema di certificazione della parità di genere”, che accompagni e incentivi le imprese ad adottare misure concrete per ridurre il divario di genere, con riferimento ai sistemi per la gestione delle differenze di genere, alle opportunità di crescita, alla parità salariale e alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. La certificazione rappresenta quindi un attestato (garantito da degli enti certificatori) che dimostra l’impegno di un azienda in merito alle tematiche appena descritte.

I vantaggi della certificazione di parità sono significativi. Uno dei benefici più importanti è sicuramente l’esonero contributivo dell’1% per le aziende, che può raggiungere i 50 mila euro; se si considera che la validità della certificazione è triennale, è facile intuire come il risparmio dal punto di vista contributivo per le aziende sia davvero considerevole.

Ma non è tutto: alle aziende in possesso della certificazione sono anche riconosciute premialità nella valutazione dei bandi pubblici. Tra le diverse agevolazioni rientrano ad esempio la riduzione del 30% dell’importo della garanzia provvisoria per contratti di servizi e forniture e la possibilità di attribuzione di un punteggio maggiore in sede di valutazione dell’offerta per la concessione di appalti.

Quali sono i requisiti per ottenere la certificazione della parità di genere?

Il decreto del Ministro per le Pari Opportunità e la Famiglia del 29 aprile 2022 ha definito i parametri per il conseguimento della certificazione della parità di genere da parte delle imprese.

In particolare, sono stati individuati degli specifici KPI  (Key  Performance Indicator – indicatori di performance) relativi alle politiche di parità di genere nell’ambito di sei aree di intervento:

1. Cultura e strategia

2. Governance 

3. Processi HR 

4. Opportunità di crescita ed inclusione delle donne in azienda 

5. Equità remunerativa per genere 

6. Tutela della genitorialità e conciliazione vita-lavoro. 


È bene notare come l’applicazione contemporanea di tutti gli indicatori avvenga solo per imprese di una certa dimensione; sono infatti previste delle agevolazioni per le organizzazioni micro e piccole, per cui verranno applicati solo determinati indicatori. Le PMI saranno poi agevolate durante tutta la durata della fase “sperimentale” (fino al 30 giugno 2026), evidenziando nuovamente un maggiore riguardo verso le aziende che di fatto rappresentano il cuore del tessuto produttivo italiano.

Quali sono i costi per ottenere la certificazione?

A più di un imprenditore potrebbero sorgere delle perplessità sull’iter necessario per ottenere questo documento, soprattutto dal punto di vista dei costi. In questo caso è però bene precisare che le spese per l’ottenimento della certificazione saranno minime, o in alcuni casi anche nulle.

Si attende infatti la pubblicazione di bandi per l’assegnazione di contributi per supportare le piccole e medie imprese nel processo di certificazione, come previsto dal PNRR. Sono inoltre previste ulteriori agevolazioni per le PMI localizzate in Lombardia, attraverso bandi locali.

In particolare, si attende a breve la pubblicazione di un bando regionale per supportare le micro, piccole e medie imprese che operano sul territorio, tramite un intervento declinato in due linee di finanziamento:

  1. La prima “Servizi consulenziali di accompagnamento” sarà finalizzata a finanziare l’acquisto dei servizi di consulenza a supporto delle imprese che intendano avviare le attività necessarie all’ottenimento della certificazione;
  2. La linea “Servizio di certificazione della parità di genere” provvederà invece al rimborso delle spese sostenute dalle imprese per ottenere la certificazione della parità di genere attraverso gli enti certificatori.

Consulenze specializzate in diritto del lavoro

Forniamo consulenza specializzata per aiutare le imprese ad agire nel rispetto delle norme, tutelando i loro diritti e usufruendo della opportunità a disposizione, come la certificazione della parità di genere. Nello specifico, ci occupiamo di:

  • verificare i requisiti aziendali necessari a richiedere la certificazione di parità e genere;
  • preparare la domanda per l’ottenimento della certificazione;
  • comunicare con (ed eventuale sollecitare) gli enti certificatori;
  • conseguire per l’azienda i benefici effettivi legati alla certificazione.

Nel caso fossi interessato a una consulenza, non esitare a contattarci.

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